martedì 10 novembre 2009

Elogio del nulla

In un momento in cui cerco di produrre qualcosa che abbia dei frutti nel futuro facendo una discreta fatica, mi trovo a complimentarmi con chi prova ad ammaliare le orecchie di poveri autoradioascoltatori fornendo badilate di nulla. Avrei pensato, come paragone, al "Nulla che avanza" de La storia infinita, ai deserti che incombono cancellando piano piano terreni rigogliosi, al vuoto cosmico che (non) si trova tra le galassie; ma è già troppo, ciò che segue è una lista di niente, di non tutto, che fornisce un vuoto talmente vuoto che imbarazza chi tenta di descriverlo.

Carmen Consoli - Non molto lontano da qui
Samuele Bersani - Un periodo pieno di sorprese
Kings of Convenience - Mrs. Cold
Emiliana Torrini - Me and Armini

Eh niente, giusto per dirvelo.

martedì 3 novembre 2009

Tremore alle gambe

Impossibile arrivare puntuali, come chi legge questo blog sa già. C'è una specie di delay tra gli eventi e i commenti che possono seguire qui. Questa volta si tratta di halloween, della paura, delle paure. Pensando al vestito per una festa che poi ho saltato con certificato medico, mi sono venute in mente cose/persone che mi fanno paura, con il sorriso sulle labbra o a denti stretti con goccia di sudore freddo che scorre lungo la fronte:

i cross Oddo, la Lega quando si mobilita per difendere la cultura, i tipi assurdi che vanno in televisione vestiti da cuochi, non imparare abbastanza dai miei prima che sia troppo tardi, Ignazio La Russa, non rivedere più NY e Londra, incontrare Benjamin Eze di sera in un vicolo, Giusy Ferreri che canta una canzone di Rino Gaetano, l'implosione del Paese che ci ospita, la caduta dei capelli, pensare di essere elegante e sembrare un damerino, che quest'anno nevichi poco, le basette asimmetriche, un tipo grosso che senza motivo decide di menarmi, che tutto cambi troppo in fretta per me, non far più ridere.

Poi però la lista è diventata troppo lunga e la paura poteva diventare tristezza; per cui mi fermo qui, che già la noia inizia a farsi sentire. Anche se annoiarsi non mi fa paura.

Stavo per dimenticarmi queste ultime cose:
la tramutazione dell'acqua in sangue, l'invasione delle rane, l'invasione delle zanzare, l'invasione dei mosconi, la moria del bestiame, le ulcere su animali e uomini, la grandine, l'invasione di cavallette, le tenebre e la morte dei primogeniti; anche se per queste sarà disponibile un vaccino tra pochi mesi, che verrà somministrato inizialmente ai soggetti che lavorano in ambiente a rischio, successivamente ad anziani e bambini, infine al resto della popolazione.

Siete gentilmente pregati di completare la lista a piacimento.

sabato 24 ottobre 2009

Bisogna avere pazienza


Le trasmissioni riprenderanno al più presto.

Halloween si avvicina.

 - Threadless, Best T-shirts Ever

sabato 15 agosto 2009

E invece non si va

lunedì 3 agosto 2009

Don't fly me to the moon

Con i canonici 15 giorni di ritardo che spettano agli argomenti di attualità su questo blog, oggi si parla di allunaggio e di tutto il relativo indotto in occasione del 40° anniversario dall'impresa (?) dell'Apollo 11. Improvvisamente giornali, tv, internet si sono riempiti di storie e racconti su quel 20 luglio '69; sulla possibile regia di Stanley Kubrick, sul dualismo Aldrin-Armstrong, sulle tute spaziali, sulle mutande indossate nello spazio e sulle pappette in tubetto che hanno reso le missioni ancora più eroiche.
Bene, tutta questa tiritera sullo spazio e addirittura sull'estensione delle spedizioni su Marte ha rotto le palle. Mi ha rotto le palle.
Trovo gli investimenti faraonici per finanziare la conoscenza di altri pianeti e satelliti totalmente inutile, soprattutto perché mi dà l'impressione che si stiano cercando vie di fuga dalla Terra ormai ridotta maluccio invece di spendere quei soldi per migliorare la situazione quaggiù. Come dire un padrenostro per la pace nel mondo, uscire di casa e accoltellare il vicino.

La Luna però, vista coi piedi per terra, esercita comunque un grande fascino, che tutta questa ricerca scientifica rischia di attenuare. Invece che ad un'astronave, il nostro satellitino mi fa pensare a Mont Saint-Michel, alle bollicine del vino, al moonwalk (pace all'anima sua) e al prisma floydiano.

Ringrazio per lo stimolo a scrivere questo articolo la rivista Wired, che dedica i 2 terzi del numero di luglio all'argomento lunar-spaziale. Sinceramente ho trovato più interessante la pagina sui trapani a batteria (pag. 154 - n°5 - luglio 2009).

martedì 14 luglio 2009

Un'altra versione della storia

Anche se chi racconta o scrive gode di autorità e autorevolezza universalmente riconosciute, ci sono molte probabilità che esista un'altra versione della storia, forse non completamente vera e faziosa (come l'originale d'altronde), vista da un'altra angolazione e con spirito diverso. Questo è il caso dell'ultimo libretto che ho sfogliato: I promessi sposi di Piero Chiara. L'autore, maestro di ironia e sagacia, parte dallo stesso manoscritto secentesco che ha ispirato il Manzoni per raccontare la storia di Renzo Brambilla e Lucia Castagna marcando le debolezze umane anche di chi dovrebbe essere il buono della situazione e rendendo i personaggi più sanguigni rispetto alla versione manzoniana. Durante la lettura la sensazione è quella di vedere un film che già conosciamo, ma girato completamente in controcampo ci regala dettagli che prima non vedevamo: il generoso decolleté di Lucia, la storia tra Don Abbondio e Perpetua e molti altri ancora.
Peccato solo che la seconda parte del racconto sia solo abbozzata, forse per appagamento del narratore o per quale motivo non si sa.
Un Bignami in bello stile, lontano dalla parodia e con il grande pregio di stuzzicare l'appetito alla lettura dell'omologo ben più famoso.


Ogni anno a Varese ha luogo il Premio Chiara, manifestazione dedicata allo scrittore luinese trapiantato a Varese, dove vengono premiati giovani narratori, sono organizzati corsi di scrittura e non solo: quest'anno dal 9 al 25 ottobre.

Quando si parla di Promessi Sposi, non si può omettere il Trio.


Ultimamente anche il gruppo teatrale Oblivion ha toccato l'opera di Manzoni.

martedì 7 luglio 2009

Un genio, ma non il più grande

A due giorni dalla sesta vittoria a Wimbledon, quindicesimo Slam della carriera, di Roger Federer, cedo lo spazio di questo blog ad un talento della penna che spiega un po' il genio della racchetta e ci illumina con qualche dettaglio di storia del tennis. In perfetto stile: "Per favore non facciamo gli eroi".

di Gianni Clerici

WIMBLEDON - Alla fine di un match di 4 ore e 16 minuti, soffocato a tratti dalla preoccupazione di non riuscire a battere un avversario che aveva dominato diciotto volte su venti incontri, Roger Federer è riuscito a farcela , raggiungendo così il record di quindici vittorie nei tornei del Grand Slam, i quattro maggiori campionati del gioco. Vi è riuscito mentre, dalla tribuna ducale, lo applaudiva lo stesso Sampras, e mentre, nel suo abituale fair play, indirizzava un pensiero a Nadal che, infortunato, gli aveva indubbiamente facilitato di molto il compito... continua